Programma di Salvatore Crimi per i dottorandi – CNSU 2019


Un Network per seguire l’attività dei dottorandi in Italia

La candidatura di Salvatore Crimi al CNSU nasce dalla collaborazione e dal confronto costante di tantissimi dottorandi, rappresentanti dei dottorandi e Dottori di ricerca da tutta Italia, riuniti in realtà locali così come nel Comitato per la valorizzazione del Dottorato. Il confronto e il dialogo sono il punto di partenza di questo grande network.

Questo network plurale e dinamico, aperto a tutti i dottorandi e i Dottori di ricerca, sarà un importante luogo di scambio, aiuto e crescita per tutti coloro che desidereranno farne parte.

1. Dottorato con regole certe, chiare e condivise

Vogliamo rimettere al centro del percorso dottorale la persona e la sua formazione.

Al dottorando devono essere garantiti Ruolo, Rappresentanza, Tempi e Tutele:

  • Ruolo attivo nella scelta del tutor del progetto di ricerca e dei percorsi formativi;
  • Rappresentanza negli organi collegiali di tutti i livelli;
  • Tempi certi ed uniformi per la discussione della tesi;
  • Tutele nella denuncia di irregolarità – illeciti amministrativi, discriminazioni, mobbing, molestie.

2. Budget personale e mobilità nazionale e internazionale

La formazione del dottorando deve essere incentivata e supportata economicamente in ogni fase del suo percorso. I programmi di scambio e di mobilità internazionale rappresentano un’opportunità imprescindibile per il dottorando.

Budget personale e fondi per la mobilità nazionale e internazionale devono essere a disposizione di tutti i dottorandi fin dal primo anno. Occorre inoltre incrementare i fondi per la mobilità internazionale già esistenti in modo che siano parametrati al costo della vita dei diversi paesi di destinazione.

3. Incremento economico delle borse e copertura totale dei posti senza borsa

I dottorandi e tutte le figure precarie del comparto universitario (borsisti, contrattisti ed assegnisti) hanno un ruolo attivo e vitale per il funzionamento delle nostre università, solo in parte riconosciuto dal punto di vista economico. Oggi, ad esempio, le borse di dottorato non raggiungono nemmeno il minimale contributivo INPS necessario per maturare pienamente la pensione, gap che riteniamo debba essere colmato al più presto.

Riteniamo inoltre necessaria la modifica del sistema di accesso al dottorato stesso, per permettere a chiunque voglia investire nella ricerca di finanziare agevolmente le borse di dottorato, portando così alla progressiva eliminazione della figura del dottorando senza borsa.

4. Reclutamento internazionale dei giovani ricercatori

Il futuro della società è strettamente legato all’investimento costante nella ricerca e alla collaborazione con tutti i soggetti che vi operano in Italia e all’estero. La ricerca non deve essere limitata da muri e barriere, dobbiamo promuovere forme di internazionalizzazione innovative per garantire alle nuove generazione di ricercatori condizioni favorevoli per partire e tornare, e fare in modo che il nostro Paese diventi sempre più a sua volta un polo d’attrazione internazionale.

Proponiamo un piano di reclutamento periodico delle Università destinato ai giovani Dottori di ricerca (Recognised/Established Researcher R2/R3) che rivolga particolare attenzione alla mobilità internazionale con l’inserimento di un periodo opzionale in uno o più Atenei/Enti di Ricerca al di fuori del territorio nazionale.

5. Valorizzazione del PhD nei concorsi pubblici

Le competenze acquisite durante un dottorato sono preziose anche per il pubblico impiego.

Occorre che il titolo di Dottore di Ricerca venga riconosciuto come titolo preferenziale nei concorsi pubblici, rispetto alle lauree magistrali e ai Master Universitari, con la definizione di criteri di valutazione precisi e punteggio adeguato. Il percorso di studi ed il titolo conseguito devono essere considerati tanto nell’accesso alla pubblica amministrazione, a partire dalla scuola, quanto nel computo degli anni di servizio necessari per l’accesso nei concorsi per i dirigenti della pubblica amministrazione.

6. Placement nel settore privato dedicato ai Dottori di Ricerca

La spinta all’innovazione di coloro che conseguono un dottorato va favorita a tutti i livelli.

Occorre rafforzare gli uffici placement universitari per offrire ai dottorandi di ricerca ed ai giovani ricercatori gli strumenti indispensabili per gestire efficacemente la propria attività di ricerca sia nella futura carriera universitaria sia nel mondo extra-accademico, nelle cosiddette professioni di ricerca e nella creazione di star- up e spin-off. Con iniziative rivolte al Personal Branding ed al Career Coaching, gli atenei e le imprese potranno realizzare un modello di placement che rafforzi i legami fra mondo accademico e mondo del lavoro.

Unisciti a noi: il 14 e 15 maggio Vota CRIMI al CNSU.

Abbiamo tante altre idee sul welfare, sul mondo della scuola e sulla connessione tra ricerca e impresa.
Se hai idee o proposte, contattaci: siamo aperti al contributo di tutti nella consapevolezza che insieme possiamo fare molto di più.
Ti aspettiamo agli incontri che organizzeremo lungo lo stivale per scendere nei dettagli dei singoli punti indicati e raccogliere i vostri suggerimenti. Diamo valore al dottorato!

COME SI VOTA

Possono votare tutti i dottorandi iscritti alle università italiane. Per votare occorre un documento d’identità.

I seggi sono allestiti in ciascun ateneo.

Si vota nei seguenti giorni:
14 maggio 2019 dalle ore 09.00 alle ore 19.00 15 maggio 2019 dalle ore 09.00 alle ore 14.00

La scheda destinata ai dottorandi è di colore azzurro.
Per votare CRIMI occorre fare una croce nel riquadro accanto al suo nome.


Per info:
Salvatore Crimi

torecrimi@gmail.com
3347310096

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